Un inesorabile declino

Come mi sono già espresso numerose volte in questo blog scrivere di politica cittadina e italiana è veramente difficile. Il nulla pervade le stanze del potere e all’orizzonte solo tempeste e uragani molto simili a quei fenomeni che si stanno mostrando in gran parte del pianeta. Se da un lato un terremoto fa danni e vittime incalcolabili, la stupidità dell’uomo sta distruggendo Firenze, giorno dopo giorno anno dopo anno. Un declino iniziato nel 1994 con Primicerio e la sua “città dei bambini” per finire con Nardella il distruttore, colui che ha dato il via materiale (Renzi si è ben guardato di farlo) alla devastazione della tramvia. Ci fa molto piacere che in questi giorni la procura indaghi sul taglio indiscriminato che c’è stato degli alberi, ma oramai gli alberi sono stati tagliati e non venite fuori con la storia della malattia perchè oramai non ci crede più nessuno. Viali spogli di quel verde che li caratterizzava ed oggi deserti come le menti di chi ha permesso tutto ciò. Le strade di Firenze prima si potevano transitare tutte facendo anche fermate interessanti come una bella colazione dal Querci in Piazza Viesseux, un buon gelato dal Baroncini, una pizza in Piazza Dalmazia. Oggi se vuoi attraversare la città devi passare “da sopra” perchè i viali sono diventati inutilizzabili. Ci farebbe anche piacere che la procura in concerto con la Corte dei Conti indagasse sui fiumi di danaro che vengono spesi a Firenze per il nulla, come la gestione annua della “scatola da scarpe” qual’è il Nuovo Teatro Comunale. Una città con mille risorse se gestita bene, ma che in realtà si nutre di un cibo creato secoli fa e che ancor oggi ci permette di vivere. Senza la nostra storia noi non saremo niente ma non sembra importare a molti ed il Lungarno Torrigiani ne è un esempio. Se vogliamo lasciare una città “fiorente” ai nostri figli dobbiamo iniziare a restaurarla a non a infilarci dentro assurdità come la tramvia o opere brutte come il Teatro Comunale o il Tribunale. I peri cinesi che vogliono piantare che se li piantino nei loro giardini di pietra. Gli alberi c’erano non importava una deforestazione così massiccia che ci ha reso simili ad una città dell’est. Lo ripeto oramai da tempo: tutto questo lo pagheranno i nostri figli che non avranno più una città da vivere ma solo una città da occupare se le cose non cambieranno.

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San Valentino 2018? Tutti in tram

Perdonatemi ma è più forte di me. Vorrei smetterla di scrivere sulle nefandezze che avvengono in questa città, ma gli amministratori cittadini sono troppo “meravigliosi” per non scrivere qualcosa su di loro ogni volta che aprono bocca. In questi giorni il consigliere Cellai (ma anche ognuno di voi aggiungo io) è andato a vedere lo stato dei lavori della linea 2. Io che “seguo” il treno in città da diversi anni ho detto che non saranno pronti prima del 2020. Con piacere ho letto che lo stesso consigliere ha portato in consiglio comunale la questione, visto anche l’immane caos che ci apprestiamo a vivere da Settembre in poi. Faccio una premessa: il sindaco Nardella il distruttore ha detto (e disse all’epoca) che i lavori sarebbero finiti il 14 Febbraio 2018. Orbene gli ha appena fatto eco sia Bartaloni (presidente Tram S.p.A) sia l’assessore alla mobilità Giorgetti dichiarando che “i lavori termineranno il 14 Febbraio”. Addirittura Bartaloni si lancia in una battuta dicendo: “se non sarà il 14 sarà il 28 poco male”.

Ora io mi domando e dico: ma dove vivono questi signori? A Pontassieve? Sull’Appennino? Mio figlio di anni 14 l’altro giorno mi ha detto “certo babbo ci vorrà ancora qualche anno per vedere finito il tutto”. Io dalle modestissime righe di questo blog inviterei i lor signori ha scommettere sulle loro dichiarazioni dandogli una proroga fino a Maggio 2018 se vogliono: se entro quella data non saranno conclusi, la giunta comunale si dovrà dimettere. Lo scrivo e lo urlo ai quattro venti invitando il consigliere Cellai a continuare questa sua denuncia.

La conclusione sarà che i lavori non finiranno e che loro rimarranno saldamente ai propri posti, questa di sicuro è una certezza e vi dico anche fino a quando: Giugno 2019.

 

Uno scempio che pagheremo caro

Una delle cose belle della storia è che la si può studiare, capire ed eventualmente evitare di ripetere i soliti errori. Cinque anni prima che Firenze diventasse capitale l’architetto (parola grossa) Poggi (che Dio lo stramaledica) penso bene di ricreare a Firenze una piccola Parigi eliminando tutte le mura per scimmiottare gli Champ-Elisè. Di quello scempio nessuno oggi si ricorda più eppure cambio radicalmente la faccia della nostra città che sarebbe potuta essere un luogo unico al mondo, basti pensare a Lucca che è molto più piccola. Ma i fiorentini si sa credono tutti di vivere ancora ai tempi di Lorenzo il Magnifico, ai tempi dei filantropi che allora foraggiarono fior di artisti che ci hanno lasciato quello che ancor oggi Firenze è. Eppure nonostante tutto negli ultimi 25 anni si sono susseguiti amministratori incapaci di preservare il nostro patrimonio avendo pure la presunzione di avallare palazzi brutti come quelli della Quadra Progetti, il nuovo Tribunale e sconquassando tutta la città per quel folle progetto che è la tramvia senza dimenticarsi dello scavo misterioso alla stazione Campo di Marte che corrisponde al progetto TAV. E’ di questi giorni l’abbattimento indiscriminato degli alberi di Viale Belfiore e Rosselli, come già avvenuto per quelli di via dello Statuto e viale Morgagni ripiantati poi a ridosso delle abitazioni. Questo scempio costerà molto ma molto caro alla città, non solo in termini di esecuzione ma anche di costi di gestione e di spazi. Al ritorno a Settembre i fiorentini avranno già un assaggio di quella che poi sarà la viabilità definitiva con la città praticamente divisa in due nella zona della Fortezza da Basso. Non è un sottopasso lo scandalo ma tutto ciò che camminerà sopra e questo lo vedremo tra qualche anno ad opera (forse) conclusa. Nardella il distruttore (anzi l’esecutore dei distruttori) se ne andrà via, magari tornerà nei paesi natali visto che lui non è ne fiorentino ne toscano lasciando al prossimo sindaco e ai fiorentini che lo hanno votato (111.000) un testimone di una città totalmente invivibile e impraticabile se non per i turisti confinati in quel fazzoletto di terra chiamato centro storico. Ci vediamo all’inferno a Settembre che non sarà al centro della terra ma nella zona di Porta al Prato, Fortezza e limitrofi.

Chiuso per ferie

Alla fine non resta che tirare giù la serranda. Che dire? Il non-governo è arrivato a Settembre per la riscossione del tanto ambito vitalizio con la complicità di tutti. Poi si scanneranno per esigenze di facciata pre elettorali, ma intanto un orda di abusivi si intascherà la tanto agognata pensione pur non avendo fatto niente, nulla se non alimentare il vuoto cosmico che regna sovrano da tanto tempo. Tra un pò (alcuni ci sono già) sarete sotto l’ombrellone, leggendo i giornali e discutendo del rosso e del nero mentre un paese circondato dall’acqua muore per la siccità. Le flotte degli pseudo migranti continuano ad arrivare così come i danari nelle tasche di chi gestisce tutto ciò, con il bene placido di tutti. Si perchè un conto è urlare, un conto è agire. Spesso e volentieri inizio a scrivere qualcosa su questo modestissimo blog ma finisco col cancellare tutto relegando i post nella sezione bozze. Vorrei poter scrivere di una ripresa vera, di una nuova speranza ma non è così ad iniziare da questa piccola e sgangherata città ridotta solo alla sopravvivenza del centro storico mentre tutto il resto viene lasciato morire. Scrivere su di un paese che non riesce a vedere il fondo del tunnel fa male, visto anche la bellezza, le risorse e le potenzialità. Penso ai miei figli che vegetano in scuole fatiscenti senza la certezza di un futuro lavorativo, futuri emigranti di una nazione che non li vuole più. La siccità non è solo di questa estate ma sta durando da diversi anni. La secca di questo paese è nei cervelli che restano mentre quelli migliori se ne vanno via. Al momento sono veramente stanco e deluso di scrivere perchè comunque, in fondo, c’è sempre chi si lamenta e non fa mai niente per cambiare. Chiuderò per ferie o forse chiuderò per sempre. Non lo so. Intanto vedo qualche nube all’orizzonte, magari porterà un pò di acqua che farebbe bene alla nostra terra che non ci meritiamo.

E ora?

Finite queste elezioni per tanti comuni italiani, adesso è giunta l’ora di fare qualche conto e considerazione, e di capire quali ripercussioni potranno avere (sempre ammesso che si vada a votare) sulle prossime elezioni. Mat-teoria ha ripreso la sua ennesima scoppola politica confermando che il soprannome il Bomba inizia a manifestarsi in tutta la sua verità. C’è ancora chi crede in lui ma il suo fallimento di uomo politico è abbastanza palese. Certo pensando che è ancora segretario di un partito al 20% fa venire un pò i brividi ma in tanti lo hanno già scaricato o lo stanno scaricando. Flop anche dei 5 Stelle, secondo me già sopravvissuti anche troppo, incapaci (e non poteva essere altrimenti) di essere quel ricambio che gli italiani si aspettavano da chi prometteva mari e monti. Qualche elemento interessante tra le loro fila esiste ma da li ad essere veri leader ce ne corre. Lo è stato Pinzarotti che a Parma si è riconfermato sindaco con una sua lista civica in barba agli strali di Beppe Grillo. Questo è senza dubbio un segnale importante per la politica perchè dimostra che gli uomini ci sono ma mancano le condizioni per governare. Il centro destra invece esulta per il buon risultato delle urne e, come nel caso di Parma, viene premiato con la presa di Genova sicuramente frutto di un buon lavoro di Toti in regione. Ma adesso cari signori bisogna governare e tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare e nel caso italia c’è di mezzo la distanza tra la Terra e la Luna. Il problema è che al governo c’è ancora quella compagine di elementi che non rappresenta (ne lo ha mai rappresentata) gli italiani che continua giornalmente ad essere latitante. Questa armata di Brancaleone dovrebbe essere rispedita a casa subito perchè non ha più (ne mai li ha avuti) i numeri per governare ne tanto meno dovrebbe arrivare a Settembre per lo scatto del vitalizio. L’estate ,il sole e le vacanze non dovrebbero essere un momento di sospensione ma di lavoro alacre per poter poi ripartire a Settembre-Ottobre con nuove idee e persone. Aspettiamo fiduciosi l’insediamento delle nuove amministrazioni per vedere se ci sono margini di manovra o sarà solamente un cambio della guardia.

Spot elettorali aiutando gli altri

Ma perchè di un gesto altruistico bisogna farne un caso? Conoscete tutti la storia di Emmanuel Mariani e della telefonata di Berlusconi a Quinta Colonna. Bene, dopo le promesse telefoniche sono seguiti i fatti ed Emmanuel si è presentato alla casa romana di Berlusconi ed ha avuto la conferma dell’impegno del Cavaliere per risolvere il suo (non da poco ) problema. Spot elettorale? Interesse per l’immagine? Si tutto vero. Silvio Berlusconi è uno furbo, un venditore, uno che la sa lunga e il suo gesto è stato fatto solo per interesse. Ma domandiamo a papà Mariani che cosa pensa dopo il colloquio con Berlusconi? Ma non cosa pensa di lui, ma come si sente dopo che un sindaco ha risposto picche ad una richiesta d’aiuto da parte di un padre che gestisce una figlia invalida al 100%. Domandategli come si sente oggi. Andate a dirgli che Berlusconi l’ha usato per fini elettorali. Mettetegli il bastone tra le ruote per non raggiungere quella serenità sperata. Non mi interessa che cosa penserà da oggi Emmauel ma so che nel suo futuro ha trovato una speranza. Che tutti i politici facciano come Berlusconi allora. Tantissimi politici a sei zeri aiutino una, e dico una famiglia in difficoltà. Ma non famiglie che arrivano con i barconi. Famiglie italiane, famiglie terremotate. Una sola famiglia per politico. Sbandierate poi ai 4 venti quello che avete fatto, ma fatelo, e se poi lo fate per 2 famiglie ancora meglio. Cari politici che vi regalano case, che avete case a Montecarlo, che avete cifre a sei zeri in banca grazie alla politica, fate un bello spot pubblicitario aiutando una famiglia italiana. Invece state zitti accanto ai vostri danari con i quali avete farcito di menzogne le vostre promesse elettorali. Berlusconi continuerà a farmi schifo o a piacermi ma questo non mi toglierà mai dalla mente l’espressione di quel padre con un figlio disabile quando una telefonata gli ha aperto un nuovo mondo. Tutto il resto sono solo parole da parte di chi non ha il coraggio di elargire danari che forse non gli sono mai spettati. Ben venga dunque la superbia e la spocchiosità di un vecchio politico in fondo da domani una famiglia italiana avrà una vita un pò migliore.

Lezione di urbanistica al sindaco violinista

E’ di questi giorni l’uscita del sindaco di Firenze Nardella in merito alla sua ricetta di risolvere il problema del traffico in città: macchine a casa e utilizzo della tramvia. Bene, sicuramente il sindaco musicista conoscerà bene la chiave di violino oppure quella di basso, ma di traffico e urbanistica ne conosce molto, ma molto poco. Una piccola premessa va fatta, e da questo blog ne abbiamo già data notizia: al suo insediamento, nel lontano Giugno 2014, l’allora neo eletto sindaco aveva dichiarato che avrebbe dato il via ai lavori della tramvia che sarebbero terminati nel 2017. Già allora noi dicemmo che mentiva sapendo di mentire in quanto i lavori non sarebbero mai terminati durante il suo mandato. Orbene caro sindaco devi sapere che è statisticamente provato (nel mondo) che la distanza massima per raggiungere il mezzo pubblico in città non va oltre i 300 metri. Questo è dovuto al fatto che il mezzo pubblico deve essere una cosa “confortevole” specialmente quando piove o fa freddo o c’è la calura, quindi da raggiungere senza troppi disagi. Bada bene, le scale della metropolitana sono già considerate “mezzo pubblico” anche se poi cammini parecchio all’interno. Devi sapere che nella zona dell’Isolotto, dove sono state soppresse delle linee ATAF è aumentata la vendita di scooter perchè le persone hanno dapprima difficoltà a raggiungere la tramvia (treno) e poi perchè il servizio non è assolutamente capillare se non per raggiungere il centro storico. Se tu avessi studiato o ti fossi confrontato con degli urbanisti veri e non prezzolati, avresti visto che Firenze è un piccolo lembo di terra circondato da colline già fortemente denso. Solo da Viale Guidoni in giù (verso Sesto) si assiste ad una apertura del territorio con ampi spazi, ma prima la situazione è drammatica. Se vorrai scendere dal Palazzo e avrai l’accortezza di andare nella zona di Piazza Dalmazia ti renderai conto della follia di tutto ciò con verghe che rasentano le abitazioni, spazi di sosta soppressi e un unica corsia per muoversi. Il tuo predecessore aveva capito tutto ciò ed ha evitato molto furbescamente di innescare questo scempio (anche se in realtà ha dato il suo avallo da presidente della provincia). Forse i 111.000 fiorentini che ti hanno votato saranno contenti delle tue scelte in fondo ti hanno scelto come il loro amministratore e democraticamente fai e disfai a tuo piacimento. Non sarà domani ne dopodomani ma un giorno quelli che hanno combattuto contro questi provvedimenti assurdi avranno la loro (magra) soddisfazione di averci visto lungo. Tu allora non sarai più a Firenze come tutti quelli che da 25 anni hanno vegetato nelle stanze di Palazzo Vecchio. Come Mozart avrai l’onore di suonare il requiem per Firenze e come per Mozart lascerai tutto incompiuto.

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