L’importanza di andare a votare

Tra pochi giorni gli italiani saranno chiamati ad esprimere il loro voto per l’elezione di un nuovo esecutivo che latita oramai dal lontano Novembre 2011. Da allora in maniera poco democratica siamo stati “in mano” ad una elite di tecnocrati che ci ha presi, spremuti e comandati portandoci alla situazione odierna. C’è chi ha gioito per tutto ciò e c’è chi invece ha ritenuto un vero colpo di stato ai danni degli italiani. Io sono tra questi, visto che la parola che ci piace usare tanto è DEMOCRAZIA, dal 2011 diventata invece una mera utopia. Diverse persone mi scrivono in privato chiedendomi “suggerimenti” o consigli per il voto di domenica. Come sempre ho sostenuto in questo blog io mi limito ad osservare ed annotare quanto è stato fatto dal 1994 ad oggi, pesando e RICORDANDO tutto quanto è avvenuto dopo l’avvento “dei bravi”, di quelli che la Prima Repubblica erano tutti ladroni.

Domenica potremmo cambiare? Forse si o forse no, ma una cosa è certa: dovete andare a votare! Ma per chi? Una risposta ve la potrei suggerire e si badi bene non vuole essere un consiglio perchè sono “attratto” da una parte piuttosto che dall’altra ma per un ragionamento logico. In diverse nazioni del mondo (non tutte ovviamente), quelle che tanto piacciono agli italiani, gli elettori, ad ogni scadenza, migrano la propria preferenza votando la parte (o coalizione) che la volta prima ha perso “punendo” di fatto, se negli anni di governo, quel determinato partito non ha fatto quanto promesso. Si chiama alternanza che garantisce alla parte vincente di non essere ostaggio di qualche cespuglietto evitando i vari “mattarellum, porcellum, italicum” (il latino è buono per confondere le menti di chi non lo parla). Come ho sempre sostenuto l’elettore “liberale” non di sinistra è sempre stato più “maturo” perchè ha sempre punito la propria parte politica (basti vedere i risultati del centro destra nel 2013) anche non andando a votare o annullando il proprio voto, mentre l’elettore di sinistra, il famoso zoccolo duro, ha sempre votato a prescindere il candidato imposto dall’alto (basti pensare che gli ultimi leader e il segretario sono i tanto odiati ex DC).

Discorso a parte meritano i 5 Stelle. Il movimento del comico Grillo ha avuto il suo apice (ed una sua funzione a mio avviso) nel 2013 quando scosse l’intero sistema politico. Oggi, visto il percorso e le persone che compongono questa armata di Brancaleone, i “grillini” vivono per la sfiducia di una parte dell’elettorato che metterà la X all’uopo della scritta “merda” (cit).

Il mio invito dunque è di andare a votare a prescindere, dopodichè il voto dovrà essere molto ponderato, anche “schifoso” se vogliamo. Fino ad oggi siamo stati non governati. Domenica potremmo esprimere un voto più comune che porti ad una solidità di NUMERI per governare, bene o male che sia. Senza una reale alternanza la colpa starà sempre nel mezzo. Con un voto chiaro la colpa starà finalmente da una parte e nessuna legge elettorale potrà impedirlo, in fondo agli italiani sono bastati 7 anni per passare da riempire Piazza Venezia a impiccare per i piedi lo stesso leader politico già morto.

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Ne vogliamo parlare?

Torno da un viaggio e un amico mi manda questo volantino (qui sotto). Penso subito ad uno scherzo, ad una burla. Invece no. Nel quartiere dove si è efferato un crimine che ha visto perdere la vita un nostro concittadino per mano di un rom, la casa del popolo di San Bartolo a Cintoia organizza una cena con tanto di incontro con i rom per “socializzare”. Una cena con delle persone che vivono alle nostre spalle, che non pagano le bollette, che viaggiano su auto non assicurate ne revisionate (e alcune anche rubate), che delinquono oramai da anni in questa città senza che nessuno muova un capello. Provate voi a mettere l’auto in sosta senza assicurazione o senza revisione. Provate voi a girare con auto rubate. Provate voi a vivere a stretto contatto con un gruppo di persone che ha tolto la vita ad un ragazzo bravo ed onesto. Io non so cosa hanno nella testa questi signori, ma una cena così mi sembra realmente uno schiaffo alla nostra dignità. E’ vero andranno tre gatti ma quello che mi stupisce è il concetto. Un pò come quegli sfigati delle magliette rosse: dignità per i “migranti”. Ma per Pamela e tutte le altre vittime non si muove nessuno? Perchè non fa accoglienza? E poi ci stupiamo se Salvini aumenta i consensi giorno dopo giorno. Non so quale sia la logica di questi ragionamenti ma storicamente, se uno studiasse la storia invece di perdere tempo con le cazzate, sono queste le cose che poi fanno avere consensi popolari oceanici alle persone o a una persona sola. La parola democrazia può trasformarsi in monocrazia (o dittatura) in un attimo con tutto quello che poi ne potrà conseguire. Basta guardarsi intorno, sentire le persone per capire che i buonisti sono sempre meno e che la rabbia del popolo aumenta. Io parlavo così già 30 anni fa ma mi davano del fascista, del razzista (non conoscendo il significato di tali parole). Oggi la rabbia sociale non monta a causa di Salvini ma monta per mancanza di equità tra chi è nato e cresciuto nel suolo italiano e tra chi invece lo sfrutta come un parassita. Come si sentiranno gli abitanti dell’Isolotto di fronte ad una provocazione così?

Cosa ci insegna il Firenze Rock Festival

Potrà piacere o meno ma il Firenze Rock Festival ci ha dato un’immagine nuova sulle potenzialità di Firenze, nello specifico il nostro bel parco delle Cascine. E’ inutile dire che lo scempio dell’Ippodromo delle Mulina non finirà mai di stupirmi, com’è anche vero che al peggio non c’è mai fine, ma il Rock Festival potrebbe essere un segnale di inizio. Paradossalmente sullo sfondo del palco montato in mezzo all’Ippodromo del Visarno campeggia la scatola da scarpe del Nuovo Teatro Comunale un vero buco nero per i bilanci del comune, che fa da contraltare alle 200 mila presenze di questi 4 giorni. Una “zona concerti” che riqualificherebbe le Cascine dando vita a nuovi input commerciali, come è avvenuto in questi giorni con l’allestimento di bancarelle varie attorno alla zona. Anni fa un mio amico di una nota bibita energetica si sarebbe fatto latore presso il presidente per prendere in gestione l’ippodromo delle Mulina, pagando di tasca la ristrutturazione per creare un centro sportivo per tantissime discipline. Il niet delle teste vuote del comune fu perentorio ed infatti adesso nella zona il degrado regna sovrano. Avere un luogo recettivo come ha dimostrato di essere la zona delle Cascine porterebbe un indotto di danari inimmaginabile se lavorasse tutto l’anno. Certo un concerto da 60 mila presenze e passa sarebbe un caso raro ma, creare a Firenze un polo così attrattivo e recettivo sarebbe un ottima cosa. Nemmeno lo stadio Franchi ha queste capacità. Basterebbe solo organizzarsi. Purtroppo il verbo organizzare non appartiene a questa città e i risultati sono sotto i nostri occhi.

La Tramvia sarà la Caporetto fiorentina

Avevo detto che i 60 mila voti presi dal Toccafondi (PD) alle elezioni del 4 Marzo mi avrebbero tolto ogni velleità di scrivere sulla mia città, visto che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, in questo caso i fiorentini. Però la funzione di questo blog, nato come lista civica, non deve farsi annichilire e deve proseguire nella sua opera di denuncia del malgoverno che da 25 anni a questa parte regna sovrano in città. E poi diversi cittadini mi scrivono sempre in privato su varie problematiche, non ultimo il grave fatto di via Canova che ha visto perdere la vita un nostro CONCITTADINO. Ieri mi scrive Lapo chiedendomi lumi sui semafori della direttrice Fortezza-Dalmazia-Morganti visto che il verde veicolare penalizza molto la circolazione delle auto. Purtroppo, come ho già abbondantemente scritto, la tramvia paralizzerà tutta la città non solo per l’invasione stradale di un treno di 36 metri, ma anche per la durata dei semafori (tutti) che prevedono l’agevolazione dello scorrimento del treno. Tutto ciò lo potete già verificare nella zona di Careggi ma anche nella direttrice Corsica-Leopoldo costantemente piena di auto. Tutto questo non cambierà e usando le parole dell’Assessore (parola grossissima) Giorgietti “i fiorentini si dovranno abituare”. Forse l’illuminato individuo non ha la più pallida idea di cosa succederà all’accensione del semaforo Belfiore-Marcello-Redi. Quindi caro Lapo e cari fiorentini che ancora non credete ai vostri occhi, e penso agli abitanti di via Corridoni con il treno che gli passa a un metro e mezzo dal portone, il peggio dovrà ancora venire e non sarà un pò peggio ma sarà un vero inferno. Per non parlare dei bilanci che non sono mai venuti fuori. Ciò che scrivo oggi è sempre stato ampiamente documentato e scritto in questo blog ed ogni previsione è sempre stata azzeccata al 100%. Il tempo mi darà ragione come dette ragione all’allora sindaco La Pira a fine anni 60. Grazie comunque per le vostre domande.

Due parole sul nuovo governo

Come avete visto da questo blog non avevo ancora commentato la formazione del nuovo governo, ne tanto meno il percorso fatto fino a qui. Il motivo? Sarebbe stato troppo facile ironizzare sulle componenti che lo compongono ad iniziare da questo strano asse Lega-M5S. Eppure sui giornali abbiamo letto di tutto senza peraltro attendere neanche il primo vagito. Che dire? Resta sicuramente una grande accozzaglia di soggetti capitanati da un improbabile presidente del consiglio di bell’aspetto ma con una personalità (a mio avviso) pari allo zero. E’ anche indubbio il fatto che dal 2011 non avevamo un governo “legittimato” anche se nomi altisonanti (Monti in primis) potevano essere garanzia di serietà ed efficienza, sfociati nel grande bluff chiamato Renzi. Quindi viste le premesse che cosa potranno fare di peggio questi? In aiuto ci vengono i risultati delle elezioni comunali in vari comuni di italia dove si è registrata un ulteriore crescita del partito di Salvini, quindi la conseguente tenuta dell’asse centro destra, una debacle del primo partito, il M5S, e il continuo logoramento del PD che clamorosamente tiene a Brescia (non ci avrei mai scommesso). Un governo che nasce a trazione grillina ma subito annichilito dalla Lega che con la questione Aquarius ha ulteriormente aumentato i consensi. Questo significa che la gente è stufa delle retoriche e dei buonismi che i soliti pacifisti e buonisti vogliono propinarci. E’ inutile che personaggi televisivi tentino ogni qualvolta di propinarci l’integrazione, perchè tutto ciò non sarà possibile. Il risultato è stata l’ascesa di un populista bello o brutto che sia, perchè la storia insegna. Io resto sempre convinto che questo esecutivo non farà molta strada, ma sono pronto a ricredermi (con piacere) qual’ora dovesse andare avanti così. Certo è che la profezia di D’Alema è sempre in agguato e più vera ogni giorno che passa. Personalmente al momento a me va bene così in fondo nel mio lapis ho sempre il potere di far cambiare le cose, ma non so se sarà così anche nel vostro.

Una questione di onore e di identità (queste sconosciute)

E’ da tanti anni che non mi sento più italiano e sopratutto fiorentino. Quei Valori che ho sempre portato fiero in giro per il mondo come stemmi appuntati sul petto oggi non li ho più. Sono sempre fermamente convinto che l’Italia (quella con la I maiuscola) si possa ancora salvare ma per farlo dovrebbe resettarsi del tutto. Purtroppo gli italiani sono un popolo di partite IVA ognuno intento a coltivare il proprio orticello senza preoccuparsi di quello accanto. Non siamo buoni neanche a preservare questo nostro paese, ricco di storia e tradizioni, un paese che ha fatto la storia del mondo moderno ed oggi invaso e gestito da barbari. Uomini, artisti, poeti, cantori, scienziati, inventori tutti passati di qui, dalle corti che dominavano la penisola in lungo e in largo. Ma c’è ancora una cosa però che non sopporto: essere preso in giro dagli altri popoli europei in special modo dai tedeschi, francesi e inglesi. Di questi ultimi due ammiro diverse cose ma nel contempo li reputo incongruenti e fanfaroni, mentre dei tedeschi adoro la birra e lo stinco ma per tutto il resto li lascio vivere nel loro brodo. Quindi sono ancora più incazzato quando vedo delle vignette satiriche che deridono l’italia, da parte di chi fino a qualche secolo fa parlava ancora con i grugniti. All’epoca romana loro erano Barbari, Vandali popolazioni che conoscevano l’uso del fuoco a malapena mentre noi costruivamo acquedotti, strade formando prefetture in ogni luogo: in pratica eravamo i veri europeisti. Purtroppo di tutto ciò oggi non rimane più nulla se non le rovine a Roma le quali fanno da supporto alle rovine generate da questa scellerata gestione dell’italia. Siamo un popolo di idioti totali a tal punto che, quando la Merkel e Sarkosy risero di Berlusconi, metà popolazione italiana gioiva dello sberleffo, perchè in quel momento deridevano il loro nemico politico. No signori, loro deridevano l’Italia, nella quale ogni anno vengono a trascorrere le vacanze e a studiare la storia quella che loro non hanno. Un popolo serio, una classe politica seria rimanderebbe al mittente le vignette in maniera ironica e sarcastica come solo noi sappiamo fare. Noi eravamo talmente avanti che quando i francesi stavano assediando Firenze ci mettemmo a giocare a calcio per fargli vedere che non ce ne fregava nulla. Noi siamo quelli del 1982 con le espressioni di Rossi, Tardelli e Altobelli che annichilirono i panzer tedeschi, forse nell’ultimo anno da italiani prima di un lento e lungo declino… Infatti oggi non siamo neanche più ai mondiali….

Ma questa è acqua passata come passati sono gli italiani… L’Italia è morta, viva l’italia!

Tutto cambia, nulla cambia (forse)

Abemus governo! (forse). Dopo oltre 2 mesi di stallo, pur avendo percepito i lauti danari dalle casse dello Stato di Roma ladrona, la politica ha finalmente partorito un governo del popolo. Finalmente abbiamo un Presidente del Consiglio eletto dal popolo! E’ un tecnico? Come sarebbe a dire tecnico? Ah scusate…. ha vinto il PD, quindi niente popolo. No? Ah scusate di nuovo, ha vinto il M5S che ha mandato a quel paese tutto e tutti. No? Ha vinto Silvio e ci ha messo uno dei suoi “faccendieri”. No? Scusate ma mi sono perso qualcosa. Ma chi ha vinto le elezioni? Il Centrodestra come coalizione e il M5S come partito. Quindi mi sembra che entrambi volessero dare un Governo politico latitante dal 2011. Come? C’è stata una scissione? Salvini è andato con Di Maio? A maggior ragione ci dovrebbe essere un Presidente politico e non tecnico!!! Come ci hanno ripensato anche loro? Quindi ricapitolando. Salvini (eletto con i voti del centrodestra unito) si sgancia dalla coalizione del Cavaliere Mascarato per andare con i grillini che infamava (reciprocamente) fino a poco tempo fa e che oggi sono quasi a passeggio per mano. Il tanto invocato (giustamente) Presidente politico non è giunto neanche questo giro, di fatto, per entrambe le fazioni, rimangiandosi tutto quanto detto dal 2011 ad oggi. Dulcis in fundo, per non farsi mancare nulla, il neo Presidente del Consiglio, risulta un amico della vecchia gestione renziana, quindi un perfetto cavallo di Troia che è entrato dalla porta grillina arrivando lassù. Cavolo, a noi House of Cards ci fa un baffo!

A questo punto, prima di criticare l’operato, anche perchè non avrebbe senso, visti i danni fatti da fior di professori e politici negli anni scorsi, non resta che attendere con la speranza che non ci resti che piangere, in fondo fin’ora per passare il confine abbiamo sempre pagato un fiorino….

Buon lavoro quindi a tutti voi nuovi Ministri di questa terza Repubblica. Attendiamo fiduciosi.

Firenze oggi in una foto

Invito i 60 mila fiorentini che hanno votato PD il 4 Marzo, invito i 111 mila fiorentini che hanno votato Nardella nel 2014, invito i 109 mila fiorentini che hanno votato Renzi nel 2009, invito tutti i fiorentini che hanno votato 25 anni di amministrazioni bulgare che di fatto hanno distrutto Firenze. La foto sotto rappresenta il “dilettantesimo” che regna sovrano in città. Un treno di 36 metri che gira per le strette vie di Firenze. Qui siamo Emanuele – Morgagni una curva a 90° letteralmente occupata da un treno. Fate un pò voi. Io ho finito tutte le parole e tutti i pensieri. Alla fine non piango neanche più perchè chi è causa del suo voto pianga se stesso. Parafrasando il Gladiatore purtroppo “avrò la mia vendetta”, amara vendetta, quando con la città al collasso saranno costretti a rimuovere tutto avendo fatto perdere oltre 20 anni a questa città. 

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